Per troppi secoli le donne sono state vittime del pensiero maschilista, che ha frenato le loro ambizioni, riservandole al solo ruolo di casalinghe. Escludendole dal potersi esprimere liberamente tramite la scrittura e la lettura. Impendendole di studiare e così di crescere culturalmente. Fortunatamente i tempi sono cambiati e oggi abbiamo il piacere di leggere tante autrici che ci incantano con i loro romanzi e le loro poetiche e non solo.
E questo grazie anche a professioniste, come Luciana Tufani, classe 1940, che con il suo impegno editoriale e sociale supporta da tantissimi anni le donne e le loro grandi capacità artistiche e intellettuali.
Il suo impegno inizia negli anni sessanta Nel 1980 insieme con altre femministe, apre il Centro Documentazione Donna di Ferrara. Il CDD pubblica da subito un Bollettino che cambia presto veste grafica e periodicità, dando origine nello stesso anno alla rivista Leggere Donna, la prima rivista in Italia ad occuparsi di recensioni di libri esclusivamente di o riguardo alle donne; offrendo un panorama concreto della produzione culturale delle donne: dalla letteratura al cinema, alla musica, all’arte, al teatro. Questa rivista ha spesso avuto una funzione di anticipazione, suggerendo temi di discussione, scoprendo nuove autrici e riproponendone altre, intuendo tendenze. Divenendo una delle riviste più apprezzate tra le riviste culturali, è uno strumento di lavoro indispensabile in ogni biblioteca.
In seguito, Luciana Tufani, nel 1990 contribuisce alla nascita della Rete Lilith, strumento che mette in collegamento i centri di documentazione, gli archivi e le biblioteche delle donne presenti sul territorio nazionale diventandone presidente dal 1993 al 1995 e poi di nuovo dal 2021al 2023. In questa veste partecipa al convegno internazionale dei Centri delle donne che si svolge a Boston, presso il Radcliffe College dell’Università di Harvard nel giugno 1994 con la relazione: The Information Network Italian Feminism in an International Context. Col Centro Documentazione Donna organizza nel 2018 il convegno nazionale Ieri, oggi e domani, riflessione su come siano mutati i linguaggi e i comportamenti derivati dal femminismo.
Ha scritto diverse bibliografie tra cui Leggere donna. Guida all’acquisto dei libri di donne: la prima edizione, comprendente le scrittrici di lingua inglese e tedesca è stata pubblicata dalle Edizioni e/o, la seconda, completa, dalla Luciana Tufani Editrice.
Oggi torna in libreria con il suo nuovo saggio, “Scrittrici italiane dal XIII al XXI secolo” pensato soprattutto come uno strumento di lavoro per chi insegna letteratura italiana, che possa essere uno strumento di lavoro non esclude che sia un libro utile e consultabile da chiunque ami la lettura grazie alle molte informazioni, spesso poco note, che fornisce.
Conosciamola meglio.
Grazie di essere qui, il suo percorso di studi è indirizzato alle materie scientifiche; cosa l’ha spinta a fondare una casa editrice?
L’amore per la lettura e il desiderio di condividere questa passione.
La sua casa editrice pubblica sole autrici? Perché questa scelta?
Perché le donne sono state cancellate dal canone letterario e quindi per colmare in parte questa lacuna.
Nei suoi corsi semestrali presso l’Università degli Studi di Ferrara, promuove incontri sull’uso corretto del genere femminile nella lingua italiana secondo l’insegnamento di Alma Sabatini. Le va di approfondire.
L’uso corretto del femminile ha lo scopo di non cancellare le donne dal linguaggio e di conseguenza dalla storia e dalla vita di tutti i giorni. Su questo tema ho realizzato un power point che ho inserito nel libro “Alle origini della diversità” pubblicato dal Centro Documentazione Donna di Ferrara
“Più ho parlato di femminismo e più mi sono resa conto che troppo spesso battersi per i diritti delle donne era diventato sinonimo di odiare gli uomini. Se c’è una cosa che so con certezza è che questo deve finire. Per la cronaca, il femminismo per definizione è la convinzione che uomini e donne debbano avere pari diritti e opportunità: è la teoria dell’uguaglianza tra i sessi – politica, economica e sociale. Una sua considerazione su questo pensiero dell’attrice, Emma Watson.
Non solo devono avere gli stessi diritti, che è quello che si proponeva l’emancipa ionismo, ma anche che vengano non solo accettate ma anzi valorizzate le differenze tra i sessi, che è quello che si propone il neofemminismo.
È uscito il suo nuovo saggio “Scrittrici italiane dal XIII al XXI secolo”, un grande lavoro di ricerca non indifferente. Le va di parlarcene.

L’ho scritto per dimostrare che, malgrado tutto, le donne hanno sempre scritto e prodotto cultura e che il materiale da utilizzare nelle scuole e nei corsi universitari di letteratura italiana è più che abbondante e disponibile per chi voglia servirsene.
Se potesse viaggiare nel tempo e pubblicare un’autrice del passato, chi sarebbe e perché?
Ce ne sono troppe per poter sceglierne una. Finora ho ripubblicato la Marchesa Colombi, Cristina Trivulzio di Belgiojoso, Eugenia Codronchi. Inoltre, negli inserti della rivista Leggere Donna, che ho chiamato “Piccola biblioteca di Leggere Donna”, ripubblico ogni volta brevi testi di scrittrici dimenticate.
Si descriva in una sola parola.
Indistruttibile.
Nel suo percorso professionale e umano ha lottato in ciò in cui credeva portando avanti le sue battaglie con determinazione e forza. Qual è il suo segreto?
Una grande testardaggine.
Ringraziando Luciana Tufani per il tempo dedicatomi, ricordo che per acquistare la sua nuova opera, occorre inviare una mail a luciana.tufani@gmail.com
Intervista a cura di Monica Pasero








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