Intervista al poeta Giosuè Forleo

La scrittura è sempre un viaggio che parte dal nostro inconscio, da quel lato oscuro in cui tutte le emozioni  si convogliano… ed è lì, in quel caos fatto di noi, che filtrano le parole e, pure come acqua sorgiva, giungono alla carta.  Sono le esperienze, il nostro vissuto, i nostri desideri ad avere la meglio, a saper regalare al lettore quelle emozioni vere, che arrivano solo da chi la penna la usa con la giusta spontaneità e veridicità: doti che contraddistinguono un buon scrittore. Saper donare con le parole non è da tutti. L’ospite di oggi lo sa fare.  

Di esperienze da raccontare ne ha molte: la sua professione lo porta ogni giorno a vivere la sofferenza altrui e nello stesso tempo la speranza. Infermiere presso L’Ospedale maggiore di Parma; ogni giorno vive sulla sua pelle la dura realtà che attraversa quei corridoi, e tutto ciò lo trasmigra anche nella sua passione per la scrittura, in particolar modo per la poetica.

La sua prima risale al 2019 con la silloge: “Viaggi e versi di poesia”, seguita nel 2021  dalla sua seconda silloge dal titolo: “Sotto un velo”. Nel 2022 pubblica una raccolta di entrambi i libri selezionando le migliori poesie ed escludendo la narrativa, dal titolo: “Vestigiali parole”. Nel 2023 pubblica il suo primo romanzo dal titolo: “Il mondo di Giosuè”.  Oggi torna in libreria con “Piuma Bianca” ( Pav Edzioni). Delle sue liriche dicono:  “Sono Opere ricche di simbolismo e di contrasti, attraverso immagini suggestive che mescolano la crudezza della realtà con la delicatezza e con la capacità di evocare forti emozioni e di mettere in discussione le convenzioni sociali, rendendo la sua scrittura un importante strumento di riflessione”. Ho avuto modo di leggere alcune  liriche  di questa sua ultima silloge e posso confermare la bellezza che ne risiede; sono versi capaci di  farci riflettere. Meritevoli di attenzione.

Ma conosciamo meglio l’autore.

Giosuè Forleo nasce a Grottaglie, figlio di contadini, vive la sua infanzia, adolescenza e giovinezza a San Marzano di San Giuseppe( TA). Stimolato dagli studi inizia la sua ricerca nella poesia che fin da piccolo è stata la sua passione. Dal 2020 ad oggi colleziona numerose menzioni, menzioni speciali, d’onore e di eccellenza. Tra le più importanti ricordiamo: il secondo posto al concorso nazionale “Dalla meta mai non torcer gli occhi” nel 2020 e menzione al concorso mondiale “Nosside” nel 2021.

Benvenuto a Oltrescrittura. Sei cresciuto in una famiglia contadina,  quanto l’ esempio dei tuoi genitori ti ha forgiato per la professione che oggi svolgi?

Grazie carissima per questa intervista, ti dirò: mio padre era contrario al fatto che facessi l’infermiere, mi voleva con lui in mezzo alle campagne. Avevo frequentato un istituto professionale come tecnico di laboratorio per due anni e non avevo voti eccellenti; volevo lasciare la scuola. Mia madre avrebbe voluto fare l’infermiera, ma mio padre non voleva, così spinse me verso questo mondo quando avevo solo sedici anni, troppo giovane per prendere decisioni e per vedere tanta sofferenza. Un giorno mia madre mi portò nelle campagne dove lavorava mio padre: stava zappando la terra e piovigginava. Mi guardò e disse: vuoi fare questa vita o l’infermiere vestito di bianco, aiutare le persone, al coperto e con uno stipendio fisso che ti permetta di vivere? Guardai i suoi occhi castano scuro e capii quanta forza aveva dentro, tale da trasmettermela e gli risposi: va bene mamma anche se avevo dentro di me tanta paura.

Fai un lavoro importante, ahimè sempre troppo poco riconosciuto; assistere, stare vicino a chi soffre non è semplice e ti chiedo: per poter ogni giorno alzarti e donare un sorriso di fronte alla troppa sofferenza che quotidianamente vedi, quanta ironia indossi?

Direi molta. È un lavoro che, nel corso degli anni, è diventato sempre più difficile: siamo passati dal diploma, una preparazione di base ai livelli universitari, con l’inserimento dell’informatica, dei protocolli, degli aggiornamenti continui e una cascata di leggi che hanno migliorato sì la professione ma l’hanno resa anche più complicata. Faccio l’infermiere da trentaquattro anni. All’inizio è stata dura, ma ho capito che, per alleggerire il peso della sofferenza, dovevo sorridere: essere ironico senza mai perdere la professionalità. “Un sorriso al giorno toglie il malumore di torno”. Purtroppo la sofferenza che viviamo ogni giorno è tanta e, negli anni, ha cambiato anche la personalità di ogni infermiere. Oggi posso dire che sono soddisfatto del mio lavoro: mi dà molte soddisfazioni e, con un sorriso, ho superato numerosi periodi difficili che si sono presentati nel corso degli anni. Fare l’infermiere è un mestiere difficile e deve essere una passione, altrimenti è meglio lasciar perdere.

Ami imparare, tantochè  dopo il diploma di infermiere nel 1991, ti diplomi nuovamente in ragioneria nel 1995 e nel 2019 acquisisci il Master di Coordinamento delle Professioni Sanitarie.  Ciò ti ha spronato a dedicarti tra le altre cose alla tua passione: la poesia. Ricordi la prima lettura che ti ha spinto ad approfondire?

Sono entrato nel mondo della poesia grazie a Leopardi, in particolare alla poesia “A Silvia”. Era l’età dell’adolescenza: scrissi poesie perché mi ero innamorato di una ragazzina che non mi ricambiava. Da quel periodo nacque un libricino che custodisco ancora con cura, ma dopo qualche anno smisi di scrivere perché iniziai a lavorare, e avevo una vita molto frenetica e piena di impegni. Nel 2014, con la morte di mia madre, tornai a scrivere e a pubblicare poesie, inizialmente riversando tutto il mio dolore come antistress. Oggi continuo a scrivere per denunciare la sofferenza, ma anche per lasciare nella riflessione uno spiraglio di speranza per un mondo migliore.

“Il mondo di Giosuè” ( Pav Edizioni) è il tuo primo romanzo, protagonista un bambino che vive la sua infanzia in un piccolo paese del tarantino, quanto c’è di biografico in questa storia?

Il libro “Il mondo di Giosuè” è prettamente autobiografico; sono state inserite solo alcune parti di fantasia perché non ricordavo le dinamiche esatte. È un libro riflessivo e, in alcuni aspetti, divertente, che racconta la mia vita fino all’età in cui ho scelto di diventare infermiere. Non è stato semplice scriverlo, perché non sono uno scrittore professionista, ma mi diletto a esserlo, anche se preferisco la poesia, breve e incisiva. Indubbiamente è stata una bella esperienza che molti lettori hanno apprezzato: li ho riportati indietro nel tempo, trai propri ricordi. Tra i profumi e i mestieri di una volta.

Qual è il più bel complimento che hai ricevuto da un tuo lettore?

A dire il vero ho ricevuto tantissimi complimenti per le mie poesie, specialmente dai miei pazienti nell’occasione di una iniziativa che solitamente faccio dal 2019, nell’Ospedale di Parma, dal nome “Regala un libro di poesie il giorno di Natale”. Un giorno una signora anziana mi disse: «Giosuè, lei non deve fare l’infermiere ma il poeta, lei è bravissimo, qui è sprecato». Io le risposi: «Mia cara, la ringrazio tantissimo del complimento, ma se non lavoro con la sola poesia non si vive». Delusa mi rispose: «Che peccato, non smetta di donare a tutti questi magnifici versi, le auguro tanta fortuna», era lì che mi adorava con gli occhi fissi verso di me, come una divinità. Per me sono versi, parole, metafore nella speranza di una riflessione.

La tua poetica è spesso una poetica di denuncia contro il male che imperversa nel mondo. Quanto è importante per chi scrivere lasciare al lettore una giusta riflessione?

Personalmente ritengo che un poeta abbia il compito di raccontare con i suoi versi un periodo della storia e che debba esercitare un dovere etico e civico verso i lettori, richiamando l’attenzione critica e lasciando a ciascuno la possibilità di una “giusta riflessione” che conduca a una scelta altrettanto importante quanto il contenuto della denuncia stessa. In questo modo, nel tempo, l’uomo e le sue azioni potrebbero migliorare, senza cadere più volte negli errori  già commessi.

Definiscono le tue liriche: “Poesie capaci di mettere in discussione le convenzioni sociali”. Ti va di approfondire.

Certo, ritengo che le liriche che mettono in discussione le convenzioni sociali smuovano abitudini, norme o pregiudizi. La poesia, al mondo di oggi, deve essere libera, moderna, senza regole ben precise come un tempo nella letteratura, anche sbagliata: l’importante è che sappia lasciare dentro qualcosa, qualcosa che ti porti a riflettere ed emozionarti. A volte bastano solo pochi versi per compire l’intera poesia che magari fino alla fine non si era riuscita a comprendere. La poesia è bella perché è soggettiva ed emoziona il lettore spesso in base al suo stato emotivo. La mia poesia è definita versatile, ermetica, spesso astratta, di denuncia, ma sempre con un filo conduttore ben preciso.

Definisciti  in una sola parola.

Libero

Progetti futuri?

Mah… è da un po’ che scrivo poco e ritengo che, per il futuro, continuerò sicuramente a scrivere libri di poesia. Mi piacerebbe pubblicare anche un libro tradotto in inglese e in spagnolo, scrivere un secondo romanzo e promuovere i miei libri tramite un cortometraggio che ho già realizzato. Vedremo con calma in futuro.

Tre buoni motivi per leggere la tua nuova silloge “Piuma Bianca”?.

Un libro curioso perché in parte recensito da appassionati della poesia. Un libro di denuncia verso il male. Un libro che contiene bellissime poesie, alcune già premiate con menzioni.

Ringraziando Giosuè Forleo per questa intervista, ricordo agli amici i link dove troverete i suoi libri.

Link di acquisto

ALTRO DALL’ AUTORE

Rispondi

Rispondi

Articoli

Gli artisti e gli autori che ho intervistato, dicono di me

FRANCESCA GHEZZANI, GIORNALISTA

Prepararsi prima di un'intervista studiando i minimi dettagli e saper scavare nelle persone senza essere invadente è un'arte non di tutti. Monica Pasero ha dimostrato di possederla. Grazie davvero per il tempo che mi ha dedicato.

EMANUELE MARTINUZZI, SCRITTORE, POETA FILOSOFO.

Ogni volta collaborare con Oltrescrittura e Monica Pasero è una grande emozione e opportunità di condivisione, comprensione e conoscenza, per quanto riguarda la propria opera letteraria, perché con competenza e gentilezza l'analisi e le domande della curatrice permettono di approfondire e valutare il proprio lavoro interiore da parte del lettore ma anche dell'autore stesso.

Giosuè Forleo, scrittore e poeta.

Ho conosciuto Monica Pasero per caso e mi è piaciuta fin da subito; infatti l'ho scelta per recensire alcune poesie del mio ultimo libro, "Piuma bianca". Monica è una giornalista e critica letteraria sempre disponibile, che si distingue per la sua eccellenza, originalità letteraria e cura nella realizzazione grafica. Le sue interviste e recensioni sono sempre caratterizzate da una grande profondità e sensibilità, che le permettono di cogliere l'essenza delle opere e degli autori che tratta. Ha una grande capacità nell'instaurare un contatto empatico con gli autori, capacità davvero rara e che le permette di ottenere risposte profonde e sincere. La sua scrittura è elegante e raffinata, rendendo piacevole la lettura dei suoi articoli su svariati argomenti. È una professionista che unisce esperienza, competenza e sensibilità, rendendola una delle migliori nel suo campo. Se siete alla ricerca di una critica letteraria con un blog che vi offra una visione profonda e stimolante delle opere e degli autori, Monica Pasero è la scelta ideale per la sua originalità di scrittura.

FREDERIK MC. MARK, SCRITTORE

Sono molto contento di aver conosciuto Monica e di averle fatto recensire il mio romanzo Kora: La pietra di Artfis. Un fantasy ricco di storie e misteri. Leggendolo, Monica è riuscita a cogliere l’essenza della storia, il che dimostra quanto sia preparata e sensibile nel percepire le emozioni. Grazie di cuore Monica, alla prossima

LEONARDO MANETTI, POETA

Monica è una persona molto attenta e professionale nel suo lavoro. Inoltre è molto gentile e disponibile. È la persona giusta sulla quale potete fare affidamento. La consiglio vivamente.

SERGIO CAMELLINI, POETA

Questa brillante recensione arricchisce davvero, poche volte ho trovato letterati capaci di entrare nell'animo con tanta delicatezza. A Monica Pasero, porgo i sensi della mia più profonda stima.

DANIELE OSSOLA, SCRITTORE

Ho conosciuto Monica attraverso un Concorso Letterario a Torino cui avevo partecipato.

Si è instaurato un rapporto culturale basato su dolcezza, gentilezza e profondità di emozioni.

La professionalità con la quale ha condotto l’intervista, avendone già realizzate diverse nella mia carriera di autore, posso quindi affermare che è unica in quanto ha scavato nel mio intimo per far emergere i fatti salienti della mia attività non solo di scrittore.

Non posso che rinnovare i miei complimenti!!!   

EDOARDO DE ANGELIS, CANTAUTORE

Nel variegato mondo attuale della comunicazione troviamo una tale quantità di organi e operatori, piccoli e grandi, più o meno efficaci, più o meno credibili … un bosco, una foresta nella quale è difficile trovare il sentiero giusto. Per questo motivo è importante affidarsi alle esperienze positive già vissute da altri. A questo proposito mi sento di suggerire un blog che si occupa principalmente di scrittura, con grande professionalità, garbo, sensibilità. Lo dirige Monica Pasero, e si chiama con un bellissimo nome: OLTRESCRITTURA. E' vero, Monica e il suo blog vanno oltre la scrittura, sanno offrire, nella comunicazione quel passo in più di profondità, attenzione, interesse, che fanno la differenza … OLTRESCRITTURA, appunto" - Edoardo De Angelis - Il Cantautore Necessario

EUGENIO PATTACINI, SCRITTORE

Quando ci si avvicina al mondo delle interviste in campo letterario ci sono tre aspetti fondamentali e, quasi mai, si incontrano controparti efficaci su tutti e tre. Si parla di competenza e conoscenza del settore utili a impostare domande efficaci e ben articolare utili a conoscere l'autore ma anche a capire, non tanto cosa dica l'opera, ma dove può accompagnare il lettore. Poi c'è il contatto empatico che io ho misurato sia nel suo raro modo di approcciare ma anche condividendo spazi in salotti letterari. Il terzo punto è la realizzazione grafica perchè anche le migliori frasi, se calate in una impostazione raffazzonata, perdono valore. Monica invece caratterizza ogni sua intervista con l'eleganza dell'impostazione. Personalmente per questo aspetto leggerei suoi articoli anche su argomenti che assolutamente non mi appartengono. È bello quando si trova una controparte che mostri alto livello in uno di questi aspetti. Raro su due. Monica, per fortuna di chi la incontra, eccelle in tutti e tre.

MARCO PETRUZZELLA, POETA

Ho conosciuto Monica Pasero un po' per caso trovandomi nella confusione e dispersione mentale e pratica tipica dell'esordiente. Ho pubblicato da poco per cui sono a digiuno sulle dinamiche della "critica" e della diffusione promozionale delle opere ma soprattutto degli autori. Una cosa, però, credo di averla compresa bene: ciò che conta nel rapporto col gli editori, con le agenzie o con gli editor o realizzatori di recensioni o interviste come Monica, è il rispetto, la cura e l'attenzione che questi hanno nei confronti dei testi, degli autori e delle loro biografie. Ecco con Monica ho provato la gioia e la soddisfazione, oltre di trovarmi al cospetto di una grande professionalità, di avere come interlocutore una persona sinceramente appassionata alla letteratura e alle dinamiche pagina/autore. Auguro ad ogni autore, esordiente o meno, di incontrare Monica Pasero per sentirsi meno solo in questo mondo affascinante ma complicato.

CLAUDE MOSCHELLI, COACH

Monica Pasero è una persona straordinariamente preparate professionalmente e culturalmente

MONICA BECCO, SCRITTRICE

Grazie Monica. Come la scrittura, anche le interviste sono un dono che viene scambiato reciprocamente tra le parti. Con queste risposte mi sono aperta alle persone che non mi conoscono; e loro mi donano il tempo e l'attenzione necessari per entrare nel mio mondo. Grazie a tutte e a tutti. Grazie soprattutto a te, Monica, che con questa intervista, interessante e sensibile, mi hai permesso di fermarmi e regalarmi il tempo di guardarmi e scoprire nuove e inesplorate sfaccettature di me stessa. È stato un piacere e un privilegio

DANIELA MEROLA, GIORNALISTA, SCRITTRICE

La giornalista e promoter culturale Monica Pasero è una professionista eccellente e molto preparata. La sua serietà è meritevole di fiducia.

ELIO SABA ,SCRITTORE

Considero l'intervista che mi ha fatto la giornalista Monica Pasero di grande valore. Mi ha fatto domande per niente scontate, che mi hanno permesso di esternare alcuni aspetti del mio modo di pensare e metter a nudo una parte dei miei sentimenti. Intervista assolutamente notevole.

SILVIA DAL CIN, SCRITTRICE,

Professionista seria, competente e anche molto umana.

SILVIA S.G PALANDRI, EDITRICE

Il lavoro di Monica è così accurato, profondo e dettagliato che un' AI non riuscirà mai ad eguagliarlo. Domande affatto banali, capaci di scavare in profondità con intelligenza e La tua intervista mi ha emozionata e per rispondere alle tue domande mi sono ritrovata a fare un lavoro su me stessa e un punto sul mio lavoro al femminile. Grazie.

SARA DE BARTOLO, SCRITTRICE, DOCENTE

Non è semplice né scontato ritrovare professionalità e talento in un unica persona.
Parlo della scrittrice Monica Pasero.
I suoi libri nonché le sue interviste sempre pulite, chiare e complete, mai fuorvianti o allusive.
Ogni volta che le sue parole descrivono l'arte di un autore/ autrice , ne esaltano il colore e di conseguenza il valore.
Grazie Monica per ciò che fai ma soprattutto per come lo fai.
Grazie davvero.

PAOLO SORRENTINO, SCRITTORE

Il nome di Monica Pasero mi è stato fatto per la prima volta dal mio editore, Davide Indalezio di Edizioni della Goccia. Mi sono documentato, ho letto le molte cose che ha scritto e mi ha subito convinto per i suoi modi garbati, per la profondità delle sue analisi, per la capacità di cogliere le diverse sfumature e i colori nascosti delle opere che descrive di volta in volta. Si capisce subito che fa il suo lavoro con grande passione e competenza, insomma. Le ho affidato, quindi, la lettura del mio La strategia del Diavolo e anche se lei stessa ha ammesso subito che il genere giallo/thriller non è fra i suoi preferiti, la sua recensione ha soddisfatto appieno tutte le mie aspettative, constatando una volta di più la sua abilità nell’intercettare i significati meno evidenti, più nascosti del libro e sintetizzarli in modo brillante ed efficace. Rapida, essenziale, profonda, con le sue interviste, poi, riesce a interfacciarsi in modo altrettanto efficace con la personalità dello scrittore, offrendo al lettore elementi aggiuntivi capaci di incuriosirlo e farlo avvicinare ulteriormente alla lettura dell’opera. Esperienza decisamente positiva.

ANTONIO SPAGNUOLO,POETA

Ottimo intervento, ricco di cultura elevata e di coinvolgimento. Il tuo Interessamento alle luminosità della scrittura è degno di lode. Grazie per avermi Invitato. Esperienza di notevole fattura!

FRANCESCA ROMANA ROTELLA, SCRITTRICE

Monica Pasero ha recensito due mie raccolte poetiche con grande sensibilità e professionalità. Ha compreso in maniera profonda i miei versi e ha saputo evidenziarne le caratteristiche fondanti, mettendone in luce gli aspetti più interessanti. La sua alta professionalità è una garanzia di accuratezza e grande sensibilità.

ODILIA LIUZZI, ARTISTA

Vorrei dedicare un sentito ringraziamento a Monica Pasero per la splendida intervista che mi ha dedicato. È stata un’esperienza profondamente stimolante e arricchente, che mi ha permesso di raccontare il mio percorso artistico con sincerità e passione. Le sue domande, sempre pertinenti e ben calibrate, hanno toccato aspetti importanti del mio lavoro, spingendomi a riflettere ancora più a fondo sul significato e sulle emozioni che lo animano. Monica ha dimostrato grande professionalità, unita a una grande sensibilità. La sua capacità di creare un dialogo fluido e coinvolgente, ha reso questa intervista non solo un momento di condivisione, ma anche un’occasione preziosa per esprimere pensieri e riflessioni che spesso restano inespressi. Il suo approccio garbato e rispettoso ha reso tutto naturale, mettendomi completamente a mio agio. Raccontare il proprio percorso artistico non è sempre facile: dietro ogni opera si nasconde un mondo di emozioni, esperienze e scelte. Monica Pasero ha saputo cogliere e valorizzare il cuore del mio lavoro, trasformando l’intervista in un ritratto autentico del mio percorso artistico. Per questo, la ringrazio di cuore. È stata un’esperienza preziosa, resa speciale dalla sua bravura e gentilezza. Grazie ancora, Monica!

DARIO TONANI, SCRITTORE ( MONDADORI)

Ci sono persone sensibili annidate negli angoli della rete che parlano di scrittura con la mano sul cuore e il tocco delicato dell’intelligenza. Monica Pasero è una di queste; le sue domande per la mia intervista sono un bouquet di spunti originali, curiosità autentica e riflessioni profonde. Mi hanno colpito e spiazzato il giusto. Per questo le dico ancora grazie.

IL MAESTRO, ALESSANDRO PIERFEDERICI, SCRITTORE, DOCENTE

Ho conosciuto Monica attraverso i social: il suo modo di porsi, con schiettezza e sincerità, e descrivere con semplicità e accuratezza il suo lavoro mi ha subito convinto a contattarla. Ho potuto così conoscere una professionista di grande spessore che unisce una notevole esperienza ed una competenza acquisita sul campo a contatto diretto con opere e autori, ad una profonda sensibilità ed umanità, attraverso la quale coglie l'essenza delle opere recensite e gli aspetti più importanti della personalità dei suoi intervistati. Monica ha recensito i miei primi quattro libri ed ogni volta ho scoperto dietro le sue parole qualcosa che non immaginavo esistesse dietro i miei testi. Monica, infatti, sia nelle recensioni che nelle interviste, coglie l'anima stessa dell'autore, della sua personalità, del suo linguaggio, e sa mettere in rilievo tutto ciò che di bello, interessante, stimolante incontra, così che anche chi legge viene messo a contatto diretto con la cultura, l'umanità, la vita degli autori e delle opere. E non dimentichiamo la sua capacità di sintesi e la sua profondità nelle prefazioni: Monica ha scritto quella del mio quinto libro ed ha saputo in due pagine coglierne lo spirito e il messaggio, preparando la strada al lettore per vivere appieno il piacere della lettura e della comprensione.

GIORGIO INFANTINO, SCRITTORE

Grazie Monica per aver messo in evidenza gli aspetti salienti della mia produzione letteraria. La recensione di "Storie Sospese" coglie nel segno e l'intervista è stata condotta da te con grande professionalità.

ELEONORA COLORETTI, RESTAURATRICE

Brava! Sensibile precisa alle tematiche. Una professionista.

ANTONIO ZENADOCCHIO, ARTISTA

Monica è capace di identificarsi con l'intervistato e comprendere il suo modo di essere e il suo punto di vista. Questo rende l'intervista molto calzante e anche gratificante.

STEFANO ZAMPIERI, ARTISTA

Precisa, sensibile con una penna delicata ma profonda.

MASSIMO PEZZONI, POETA
Credo la piu bella e professionale intervista sia stata propio quella di Monica Pasero, la sua capacità di capire l'artista scavando nella sua sensibilità senza scalfirla ma facendone un ritratto completo e unico.

SERGIO SOZI, SCRITTORE, CRITICO LETTERARIO

Non accade molto spesso, in questi tempi, di poter colloquiare di letteratura con un giornalista che sia competente e rigoroso, ben documentato sugli aspetti biobibliografici dell'intervistato e perfino, direi, appassionato della materia in oggetto. Ebbene tutto questo ho potuto assodare nel corso della piacevole e stimolante conversazione che ho avuto con Monica Pasero sulla mia opera di scrittore

GIOVANNA FILECCIA, SCRITTRICE, EDITRICE

Una delle interviste più complete che ho rilasciato in questo periodo.

ALESSIO MIGLIETTA, POETA

Consiglierò il tuo lavoro senz'altro, e sono davvero entusiasta di questa intervista, credo la più bella ricevuta!

ANGELA CAVAZZUTI, SCRITTRICE

Un enorme GRAZIE alla bravissima Monica Pasero per la bellissima intervista sul mio universo da scrittrice.Con poche pennellate ha saputo dipingere un'immagine reale di me, come persona e come autrice.

MIRIAM DI NOTO, SCRITTRICE E DOCENTE

Ho avuto il piacere di rilasciare due interviste a Monica Passerò, riguardo al mio libro e alle mie esperienze di viaggio.Mi sono trovata davanti una professionista garbata e competente, capace di proporre domande profonde e ben calibrate.Ne è scaturito un dialogo piacevole e costruttivo, attraverso cui ho espresso pienamente il mio pensiero.

GIOVANNA DE VITA, SCRITTRICE

L' Intervista ha saputo cogliere i tratti importanti del libro e la mia personalità. Le domande hanno messo in evidenza il lato umano e fragile del protagonista del racconto. Grazie


Scopri di più da OLTRESCRITTURA, Sito ufficiale, Monica Pasero

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Scopri di più da OLTRESCRITTURA, Sito ufficiale, Monica Pasero

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere