poeta e scrittore
RENZO CAPPELLARI

PROSSIMO EVENTO

BIOGRAFIA
Renzo Cappellari è nato il 6 aprile del 1959 in un paesino della campagna padovana: Piacenza d’Adige. All’ età di ventisette anni ha frequentato la scuola per operatori Shiatsu a Milano, iniziando ad interessarsi alla medicina cinese, alla pranoterapia, ai Tarocchi di Marsiglia secondo la visione di Alejandro Jodorowsky e ai Registri Akashici. Ha letto molti libri inerenti alla spiritualità. È appassionato alla poesia dei grandi protagonisti del Novecento italiano tra cui Montale, Ungaretti, Quasimodo, Saba e soprattutto Alda Merini.
RICONOSCIMENTI:
Vincitore del primo premio sezione tema natalizio con la poesia: “Un bacio a Natale”, tratta dalla raccolta “Io e Alda. I matti”. Edizione L’arca di Noè, al Festival La magia del Natale. Matera 2025
Finalista nella sezione poesie a tema libero con la poesia L’ultimo dono, tratta dalla raccolta “Stavolta sono io”.
PUBBLICAZIONI

ANGELI DEL CREATORE
Angeli del Creatore si avvale di una scrittura scorrevole, fruibile ed intensa al cuore.
Renzo Cappellari delinea in questo libro una prospettiva nuova, che apre alla possibilità ove poter attingere in quei momenti della giornata in cui si sente di aver bisogno di catturare un respiro di verità e consapevolezza.
Pagine accessibili che rendono il concetto di “grazia” un take-away della gioia, dello spirito, dell’opportunità che l’anima possiede di vedere la grazia divina in ogni momento della giornata, proprio lì dove il cuore vacilla e chiede sostegno.
Un concetto di angelo che rivoluziona lo stereotipo angelico e lo umanizza.
L’angelo è sceso dal cielo, vive dentro di noi, come ponte fra l’umano e il divino, giunzione che completa e rappresenta la nostra vera essenza, la quale racchiude entrambi gli aspetti che costituiscono quel dualismo di umano e divino di cui è fatto l’uomo.
L’angelo di cui ci narra Renzo non vive solo di altezze celesti, ma è capace d’inciampare nella terra brulla ricca di asperità e miserie di questo Pianeta, sa ferirsi e guarirsi e sa indicarci la via di come si vive guarendo, realizzando, costruendo fin da subito, il nostro cammino sulla Terra e verso l’Aldilà.
Imma Libertino
RECENSIONE
Angeli del Creatore è uno di quei libri preziosi da tenere sul comodino, da aprire a caso quando si sente il bisogno di una parola che tocchi nel profondo. Le pagine sembrano parlare direttamente all’anima: consolano, spronano, guidano. Ogni messaggio arriva con una delicatezza che sorprende e con una forza che sostiene. Renzo Cappellani, autore di origini padovane, porta nella sua scrittura la profondità del suo percorso personale e professionale. Poeta, operatore shiatsu, pranoterapeuta, lettore dei Tarocchi di Marsiglia secondo l’insegnamento di Jodorowsky, appassionato di registri akashici e di medicina cinese: tutte queste dimensioni si intrecciano armoniosamente nel libro, rendendolo un compagno di viaggio spirituale ricco e autentico. Il risultato è un’opera ispirata e ispirante, capace di offrire conforto e chiarezza nei momenti in cui serve una luce in più. Un testo da leggere, rileggere e consultare come una piccola guida per il cuore. (Giulietta Bandiera)
L’ultimo libro di Renzo Cappellari, pubblicato dopo diverse raccolte poetiche tra le quali “Di voce viva ancora”, ispirata alla figura e all’opera di Alda Merini, si presenta come un baedeker interiore e, al tempo stesso, di carattere trascendente, necessario al quel percorso, perplesso e tormentato che da sempre è stato assegnato alla nostra anima. Cappellari, negli “Angeli del Creatore”, indica e ci propone la figura angelica non solo per un viatico verso la “salvezza ultraterrena”, ma anche per disvelare appieno – qui ed ora – la realtà di quell’Eden terreno che ci circonda. Un Paradiso terrestre, quest’ ultimo, di cui noi facciamo ancora parte a pieno titolo (perché lo agogniamo), la cui ritrovata consapevolezza può condurci finalmente, nell’unità e nella perfezione del Creato, ad una visione “illuminata” e alla “Grazia”. Il libro si assegna il difficile compito di gettare un ponte tra la visione salvifica e di intermediario con il divino che l’Angelo ha avuto ed ha ancora nella cultura letteraria e nell’etica laica e religiosa dell’Occidente e tra quell’aura panteista e immanente che si ritrova nelle filosofie e nelle religioni orientali, che tanto hanno contribuito alla formazione di Renzo Cappellari, cultore dallo Shiatsu alla medicina cinese. La lettura delle “massime”, con cui è articolato il testo, può apparire – tout court – come una conciliazione, del tutto risolta, delle tante antinomie che segnano la nostra esistenza, una “reductio ad unum”, talvolta ammantata dall’accettazione e da una semplice giustificazione del reale. Tuttavia, la chiave per “accostarsi” all’entità angelica, che è fuori e dentro di noi, non consiste prettamente in una investigazione gnoseologica e razionale, ma in un registro quasi di natura esoterica, in poco arcano, rinvenibile anche in tanta letteratura e poesia moderna e contemporanea. Un registro che, nel momento in cui sembra appannare la nostra comprensione c.d. oggettiva, articolata nel “dover essere” e nelle idee ricevute, vuol parlare della e alla nostra entità irrazionale, alla nostra ombra, al nostro inconscio e, in ultima analisi, alla vocazione (nel senso anche etimologico di “inclinazione” “attitudine”) verso il sovrannaturale.
“Io sono l’Angelo dell’Ombra. Onora la parte di te che non ti piace, amatissimo.Non rifuggire dalla tua ombra, non ti è possibile farlo. Essa ti mostra la vera misura di te stesso. Ti consente di capire dove ti stai trovando. Se vuoi imparare ad amare deve percepire la parte di te che teme l’amore. Se permetti a questa parte di mostrarsi alla luce del sole tutte le volte che la percepisci, scoprirai che essa è funzionale al tuo cammino evolutivo. L’Ombra rappresenta la tua ineguagliabile bussola interiore. Se sarai capace di integrarla nella tua vita, avrai compiuto una grande opera.” (pag. 107) Nella parte introduttiva e dopo la puntuale prefazione di Imma Libertino, l’Autore consiglia, dopo la lettura, di riprendere il testo e soffermarsi, diciamo cosi “casualmente” sulle pagine che descrivono le diverse attitudini dell’Angelo.È una rilettura random che ho fatto di buon grado e che consiglio vivamente a tutti voi. (Ros Lo Conte)
ANGELI PER LA VITA REALE – UN MANUALE DI SPIRITUALITÀ IMMANENTE
L’Indagine Oltre l’Ovvio
Approcciare un testo come quello di Renzo Capellari, canalizzato attraverso la figura dell’Angelo, non è un compito facile. Per un’indagatrice dell’animo, alla costante ricerca di sfumature oltre l’ovvio e dei meandri dei pensieri, la lettura si trasforma in una vera e propria sfida. Non è stato semplice districarsi in un’opera che usa un linguaggio mistico per esprimere concetti di coaching spirituale così immediati. Il merito del libro risiede proprio in questa sua natura ibrida: è un manuale che, sotto la veste di “rivelazione angelica”, offre un potente antidoto alle nevrosi e alla fretta dell’uomo moderno.
Il Filo Conduttore,a mio avviso, è l”‘Antidoto allo Sforzo”.
La tesi centrale del volume è l’Immanenza: il Divino non è trascendente, lontano in un futuro celeste, ma è presente nel qui e ora della vita quotidiana. Di conseguenza, la realizzazione non è frutto della lotta, ma della resa.
Il libro contesta apertamente la cultura della performance con il suo messaggio più rivoluzionario: la vera crescita non richiede “forza muscolare”, ma “consapevolezza pacata”. L’Angelo dello Sforzo e quello della Resa invitano a “smettere di lottare!”. Come dire che l’abbondanza non si merita col duro lavoro, ma è un diritto divino incondizionato.
L’Originalità della concenzione angelica è che Gli Angeli sono visti come Necessità Moderne.
L’elemento più incisivo e geniale è la denominazione degli Angeli, che rispecchiano le precise necessità psicologiche del contemporaneo (Angelo della Pazienza, del Giudizio, della Ferita). L’autore usa il sacro per dare un nome al disagio.
Questa sorta di accettazione radicale che permea il libro, spinge a un’accoglienza totale di sé. L’Imperfezione diventa il motore dell’autentica trasformazione, mentre l’Ombra è elevata a “bussola interiore”.
Anche le figure più ostili vengono riabilitate: l’Angelo del Tuo Nemico è il tuo “miglior insegnante”. L’Ostacolo e la Difficoltà servono,dunque, a misurare la fede, non a punire.
C’è un altro aspetto di questo vero e proprio Manuale del Benessere,che mi affascina:La Grandezza nelle Piccole Cose.
L’Angelo Dietro Le Tue Parole e l’Angelo delle Piccole Cose chiudono il cerchio, ricordando che la vera elevazione spirituale è nel “piccolo gesto caritatevole portato con il cuore”.
Il tono del libro, intimo e consolatorio, è scandito dagli appellativi “amata creatura” e “amatissimo”. Poiché l’autore usa lo stesso linguaggio per la voce di Dio in altre opere, si suggerisce che l’Angelo e il Creatore siano manifestazioni della stessa coscienza unitaria.
Questa prospettiva spiega l’attrazione del lettore verso l’ autore: egli non cerca un nuovo dogma, ma un canale puro e non giudicante che offra una conferma incondizionata della propria identità divina. Il libro è, in definitiva, un invito a smettere di rincorrere la perfezione e ad abbracciare l’imperfezione del qui e ora.
“La tua realizzazione, ricordalo sempre, non ha bisogno della tua forza muscolare, ma della tua consapevolezza pacata.” (Dall’Angelo dell’Ostacolo)
DI VOCE VIVA ANCORA
Recensione di Gerardina Rainone
Alda ed io ci “incontriamo” solitamente la sera. Entrambi ci disponiamo al nostro reciproco invito nella casa della poesia. Mediante una simbiosi che definirei poetico-onirica lei mi trasmette le parole che giungono dall’intento dei nostri cuori uniti, il suo con il mio. Da questi incontri serali nasce il libro: “DI VOCE VIVA ANCORA”

DIALOGHI CON IL CREATORE
Questa affascinante opera ci ricorda la nostra realtà divina, la nostra connessione intrinseca con una realtà più vasta e la nostra potenzialità di realizzare questa unione.
Questo libro è un invito a mettere in discussione le nostre convinzioni più profonde e a riconnetterci con la nostra essenza divina.
Dalla prefazione di Gerardina Rainone
RECENSIONE A QUESTO LINK
STAVOLTA SONO IO (POESIE)
Esistiamo ancora, nel senza tempo del cuore”. Con questi versi, Renzo Cappellari ci invita a un viaggio interiore, un’esplorazione dei moti dell’anima che si snoda attraverso le pieghe del quotidiano. Abbandonata l’eco della sua precedente raccolta, intrisa dell’influenza di Alda Merini, Cappellari si presenta al lettore con una voce rinnovata, autentica e profondamente personale.
Se in “Di voce viva ancora” l’autore rendeva omaggio alla poetessa milanese, in questa nuova silloge si percepisce un desiderio di affrancamento, una volontà di mettere in gioco la propria visione del mondo e della poesia. Non si tratta di un rifiuto del passato, ma di un’evoluzione naturale, un passo avanti nel percorso di un poeta che cerca la propria identità.
Cappellari scruta l’animo umano con sensibilità e acume, cogliendo le sfumature delle emozioni, le contraddizioni, le fragilità. Le sue poesie sono finestre aperte sulla realtà, ma anche specchi che riflettono i nostri pensieri e i nostri sentimenti più intimi. In queste pagine, Cappellari ci svela l’anima senza filtri, offrendoci versi che sono carezze e pugni, sussurri e grida.
Recensione
IO E ALDA. I MATTI ( Edizioni L’Arca di Noè)
A quindici anni dalla scomparsa di Alda Merini si moltiplicano i libri sulla sua vita. Cappellari ha fatto qualcosa di diverso e originale: si è immerso nella poesia dell’autrice dei Navigli per ritrovarsi ad offrire delle poesie ispirate direttamente a lei – o da lei. Io Alda. I matti comprende poesie che raccontano stralci dell’esistenza di Alda Merini, donna così complicata eppure lineare nella sua lotta per raggiungere la serenità e il successo.
Dalla prefazione di Ornella Spagnulo





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