In uscita “Suvvia” il nuovo imperdibile romanzo di Sergio Sozi

INTERVISTA OLTRE SCRITTURA

A Sergio Sozi

Sul mio sito torna un gradito ospite, Sergio Sozi, uomo di grande cultura e versatilità. La sua produzione letteraria spazia in diversi campi dal giornalismo alla saggistica, ai romanzi per ragazzi, ai gialli, alle raccolte di racconti e alle sillogi poetiche. Ha collaborato con numerose testate giornalistiche italiane e slovene, e ha tradotto opere di scrittori sloveni in italiano, tra cui Veronika Simoniti. Noto per le sue interviste a personaggi di grande rilievo come Dacia Maraini, Elisabetta Sgarbi e Umberto Galimberti, solo per citarne alcuni. La critica ha parlato di lui in termini molto positivi, sottolineando la sua abilità linguistica e la sua capacità di coniugare inventiva, ricerca e tradizione.

Ripercorriamo la sua carriera letteraria.

Sergio Sozi nasce a Roma nel 1965, vive in Umbria, prima a Spello poi a Perugia, fino al 2000. In seguito di trasferisce in Slovenia, dove attualmente risiede. Negli anni Ottanta inizia la sua collaborazione con diverse testate giornalistiche italiane; fondando e dirigendo la rivista trimestrale I Polissenidi (1995-2000). Dal 2000 inizia importanti collaborazioni con testate slovene: Nova revija, Paralele e Primoska srečanja. Con un’attività consistente in centinaia di articoli di fondo, recensioni librarie, colloqui con scrittori, approfondimenti e trattazioni su svariate opere, tematiche e autori: tanto l’Umberto Eco narratore, Emanuele Trevi o Roberto Pazzi quanto gli eventi culturali locali degni di una qualche meritevole risonanza. Nel 2005 ha postfato e scelto i testi del volume Papir in meso (Edizioni Beletrina, Ljubljana, una delle maggiori case editrici slovene) contenente una selezione di recenti racconti italiani tradotti in sloveno (fra gli autori presenti ricordiamo Camilleri, Benni, Pontiggia, Tabucchi, Marani e Magris). Nel 2018 la Radio Tre slovena ha dedicato a Sozi un programma monografico di trenta minuti, incentrato solo sulla sua produzione narrativa più recente.

I suoi racconti e contributi critico letterari sono altresì presenti nei volumi collettanei: Letteratitudine – il libro (a cura di Massimo Maugeri, Azimut, Roma 2008); Ritorno ad Atene – studi in onore di Umberto Galimberti (a cura di Gianluigi Pasquale, Carocci editore, Roma 2012); FUOCOfuochino – 4 (antologia di varia umanità, Viadana 2016). Fra le tante versioni, ricordiamo solo i due importanti libri La sentenza caprina di Višnja Gora, dello scrittore ottocentesco Josip Jurčič (Assessorato alla Cultura del Comune di Ivančna Gorica 2012) e il romanzo Ivana davanti al mare di Veronika Simoniti (in Italia: Morellini Editore, Milano 2022; in Slovenia caso editoriale del 2020 con oltre cinquemila copie vendute nel Paese).

Le sue opere: Oggetti volanti (raccolta di poesie, FRA.RA. editore Perugia 2000)
Il maniaco e altri racconti (racconti giallo-letterari della serie del capitano Euterpe Santonastasio, Valter Casini Editore, Roma 2006-7); Il menù (romanzo, Alberto Castelvecchi Editore, Roma 2009);
Ginnastica d’epoca fredda (saggio divulgativo sulla storia della letteratura italiana dell’Adriatico Orientale e racconto di fantasia eponimo, Historica Edizioni, Cesena 2009); Intervista a Claudio Magris (saggio e intervista allo scrittore triestino, Historica Edizioni, Cesena 2010); Il filosofo e il giullare – Il pensiero di Umberto Galimberti (saggio e intervista al filosofo, Historica Edizioni, Cesena 2011); Italia – Slovacchia 2 a 0 (racconto in volumetto unico, edizioni FUOCO fuochino, Viadana 2013); Diorama (raccolta di racconti, Splen edizioni, Catania 2015); Giovedì – Romanzo fra Cielo e Terra (romanzo, Ensemble Edizioni, Roma 2020); Bilogia (due romanzi in volume unico, prefazione di Giuseppe Grosso Ciponte, Nino Bozzi Editore, Livorno 2021); Àpeiron (romanzo, Pluriversum Edizioni, Ferrara 2022). Nel 2023 pubblica il romanzo per ragazzi illustrato Harambassah (V.H. London).  Nel 2025 pubblica Samuzà: Come Vincere il Premio Fata.

Da pochi giorni è uscito il suo nuovo libro: “Suvvia. Morirai quando morirai, ma finché vivi sii eterno”, un romanzo ipercontemporaneo, pubblicato da Officine Pindariche.Romanzo che ho avuto il piacere di leggere in anteprima e sono davvero curiosa di scoprire di più su questa sua nuova produzione letteraria.

Benvenuto ad Oltrescrittura. La lettura del suo ultimo libro, oltre a strapparmi qualche sorriso, mi ha fatto molto riflettere sulla società odierna e sul suo possibile, imminente, declino. A tal proposito quali sono i suoi principali timori?

Piacere mio di risentirla. Ecco. Un paio di “focolai etico-culturali” mi assillano: uno è l’espandersi dell’estraneità, sia fra le persone che dentro ogni singolo individuo nei confronti di sé stesso; l’altro consiste nel (sintomatico) ritrarsi della sensibilità collettiva nei confronti della violenza, la violenza d’ogni genere intendo: fisica, politica, psichica, perfino letteraria. Questi due stati d’animo (tipici, in queste peculiari fattezze, della nostra epoca e area geografica: il Duemila e l’Unione Europea) che definirei drogati, alterati, vengono a coincidere, o meglio a fondersi solidalmente con una moda, un atteggiamento pseudointellettuale proveniente dagli USA: la cultura della cancellazione e l’isolamento di questo secolo dal continuum storico, dal cosiddetto passato. Stiamo vivendo in un secolo che non capisce il passato e invece di mettersi a studiarlo con maggior attenzione e apertura mentale desidera solo estraniarsene, o, al limite, musealizzarlo, imbalsamarlo: entrambe le procedure portano al medesimo zero. Zero crescita spirituale e culturale. Zero confronto. Zero produzione artistica. Zero amore per l’umanità e l’Umanesimo – parlo soprattutto di quello italiano storico, il primo accaduto al mondo, all’incirca, da Dante al Barocco, ossia dal Trecento al Seicento.

Come nasce questa storia? Qual è stato l’input che le ha fatto prendere la penna in mano?

Come quasi sempre (purtroppo o per fortuna?) mi succede, l’origine, la scintilla prometeica, la “teogonia esiodea” che dall’indistinto e magmatico caos primigenio della mia condizione umana mi conduce amorevolmente all’ordine di una storia letteraria accade in luoghi inesplorati di me stesso.

Utilizza per i suoi protagonisti nomi antichi come Traiano, Caligola e Atra, per citarne alcuni. In un contesto narrativo, così distaccato dal ricordo storico, perché la scelta di questi nomi?

Le mode onomastiche popolari sono incontrollabili, illogiche e poco hanno a che fare con una reale cultura storica in possesso dei genitori: oggi chiamiamo Mattia e Giulia i figli, magari fra trent’anni li chiameremo Attila e Vercingetorige e fra settanta Diego Armando (Maradona) e Francesco (Totti). Ho voluto stendere una verniciata di buffonaggine circense, una patina anagrafica grottesca, sull’ignoranza dell’Anno Domini 2121 ponendovi per contrasto dei nomi di imperatori romani di cui quasi nessuno, in quell’era, conosce la consistenza e la biografia. L’eterna vacuità delle tendenze quando vengono create sulla non-lettura e sul rifiuto di massa dello studio serio.

Nella narrazione conia nuovi termini come “Diallah” e “moschiesa”; d’impatto potrebbe anche far sorridere l’idea di unire due culti differenti, pura fantasia o possibilità?

Pura fantasia, spero, una “imaginerie comique” fatta per diminuire l’impatto della serietà tipica delle confessioni monoteistiche attuali. A ciascuno il suo, nella realtà reale – e spero anche nei secoli a venire. Anche perché, come temerei un riunirsi solidale di movimenti politici estremi, anche il prevalere degli integralismi all’interno delle religioni e il loro adeguarsi agli strumenti di affermazione e propaganda sociopolitica… a buon intenditor poche parole.

Il sottovalutare l’importanza della memoria storica e della cultura sfalda gli equilibri di una società evoluta. Cosa secondo lei si può fare oggi affinché lo scenario descritto nel suo romanzo rimanga solo fantastico?

Dobbiamo tornare quanto prima alla lettura e comprensione di testi letterari significativi profondi e complessi come abitudine quotidiana, dobbiamo parlare di letture, scrittura e grammatica con amici colleghi e parenti esattamente come si parla di soldi, di cibo, di lavoro, di sport e di altro, e dobbiamo migliorare in tal senso la Scuola Pubblica sgravandola delle tremende incombenze burocratiche che massacrano docenti e discenti; dobbiamo costruirci tutti una solida cultura storico-letteraria e umanistica, nonché recuperare l’uso della nostra bistrattata e sottoutilizzata lingua scritta. Per quest’ultimo fine, sarebbe necessaria una sensibilizzazione del mondo editoriale affinché esca dall’attuale, asfittico, claustrofobico ritorno al neorealismo politicamente impegnato e psicologismo diffuso e apra le porte alle novità e alle speranze dei nuovi letterati colti e creativi. Basta pianti e gemiti: la fantasia al potere… dei libri nuovi! Infine, credo che le Istituzioni statali dovranno prima o poi affrontare seriamente la nostra situazione editoriale allucinante: ottantamila titoli nuovi nel 2025 e lettori in calo (meno del 43% della popolazione alfabetizzata, siamo fra gli ultimi dell’Eurounione). Urgono provvedimenti di legge seri e netti – e io saprei quali di preciso, ma ne riparleremo.

Nella narrazione tocca temi importanti come il saper imparare dai propri errori, l’importanza del dare una seconda possibilità. Ci può essere redenzione senza perdono?

Secondo me no. Sic et simpliciter. No.

Quale dei protagonisti narrati in questo romanzo potrebbe nella realtà divenire un suo amico?

Nessuno. Le dimensioni caratteriali e spirituali dei miei personaggi in genere non rispecchiano qualcosa di per me piacevole o a me vicino. Sono creature teatrali, fantastiche, quasi oniriche, non reali. Sono manifestazioni artistiche, visioni e spettri. Ne sanno qualcosa, in proposito, lo ctonio Tommaso Landolfi, il “barocco liberty” narrativo di Gesualdo Bufalino, le esaltazioni lirico-pittoriche di Carlo Emilio Gadda e anche, direi, il più sulfureo Giorgio Manganelli…

 Tra gli “oggetti utili” richiesti dal Conclave, secondo lei quale tra tutti è il più significativo?

Cito da p. 123: “il piccolo ‘Maometto che abbraccia Gesù’ su legno, databile intorno al 2032-33”.

Morirai quando morirai, ma finché vivi sii eterno…Quale la sua personale concezione di Eternità?

Cerco di fare mia quella della Chiesa Cattolica. Le mete ardue e fuori dall’epistemologia mi stimolano e portano a migliorare.

Tre buoni motivi per leggere il suo libro?

Ahia. Queste sono le Forche Caudine eh. Allora. Forse, che ci ho lavorato tanto… e si vede dai risultati: condivisibili o meno che siano, la qualità strettamente letteraria e l’arco drammaturgico “attizzante” dovrebbero esserci a sufficienza (e questo era il primo motivo). Due: niente riflessioni retoriche e realismo, niente cronachismo e neanche “storia vera”; questa storia è un’invenzione PURA. Dunque chi ama l’invenzione e la visione, in “Suvvia” la troverà di certo al suo stato più esteso e intensificato. Tre: l’aspetto favolistico e il mistero sulla sorte dei protagonisti sono aspetti molto forti della trama, sono due stimoli che punzecchiano ogni essere umano, inclusi i potenziali lettori di questo romanzo. Ecco. Sono sopravvissuto alle Forche Caudine? Lo diranno i lettori di questa intervista…

Leggi la recensione

Ringraziando Sergio Sozi per la disponibilità. Ricordo agli amici lettori che il libro sarà disponibile sul sito dell’ editore.

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Articoli

Gli artisti e gli autori che ho intervistato, dicono di me

FRANCESCA GHEZZANI, GIORNALISTA

Prepararsi prima di un’intervista studiando i minimi dettagli e saper scavare nelle persone senza essere invadente è un’arte non di tutti. Monica Pasero ha dimostrato di possederla. Grazie davvero per il tempo che mi ha dedicato.

EMANUELE MARTINUZZI, SCRITTORE, POETA FILOSOFO.

Ogni volta collaborare con Oltrescrittura e Monica Pasero è una grande emozione e opportunità di condivisione, comprensione e conoscenza, per quanto riguarda la propria opera letteraria, perché con competenza e gentilezza l’analisi e le domande della curatrice permettono di approfondire e valutare il proprio lavoro interiore da parte del lettore ma anche dell’autore stesso.

Giosuè Forleo, scrittore e poeta.

Ho conosciuto Monica Pasero per caso e mi è piaciuta fin da subito; infatti l’ho scelta per recensire alcune poesie del mio ultimo libro, “Piuma bianca”. Monica è una giornalista e critica letteraria sempre disponibile, che si distingue per la sua eccellenza, originalità letteraria e cura nella realizzazione grafica. Le sue interviste e recensioni sono sempre caratterizzate da una grande profondità e sensibilità, che le permettono di cogliere l’essenza delle opere e degli autori che tratta. Ha una grande capacità nell’instaurare un contatto empatico con gli autori, capacità davvero rara e che le permette di ottenere risposte profonde e sincere. La sua scrittura è elegante e raffinata, rendendo piacevole la lettura dei suoi articoli su svariati argomenti. È una professionista che unisce esperienza, competenza e sensibilità, rendendola una delle migliori nel suo campo. Se siete alla ricerca di una critica letteraria con un blog che vi offra una visione profonda e stimolante delle opere e degli autori, Monica Pasero è la scelta ideale per la sua originalità di scrittura.

FREDERIK MC. MARK, SCRITTORE

Sono molto contento di aver conosciuto Monica e di averle fatto recensire il mio romanzo Kora: La pietra di Artfis. Un fantasy ricco di storie e misteri. Leggendolo, Monica è riuscita a cogliere l’essenza della storia, il che dimostra quanto sia preparata e sensibile nel percepire le emozioni. Grazie di cuore Monica, alla prossima

LEONARDO MANETTI, POETA

Monica è una persona molto attenta e professionale nel suo lavoro. Inoltre è molto gentile e disponibile. È la persona giusta sulla quale potete fare affidamento. La consiglio vivamente.

SERGIO CAMELLINI, POETA

Questa brillante recensione arricchisce davvero, poche volte ho trovato letterati capaci di entrare nell’animo con tanta delicatezza. A Monica Pasero, porgo i sensi della mia più profonda stima.

DANIELE OSSOLA, SCRITTORE

Ho conosciuto Monica attraverso un Concorso Letterario a Torino cui avevo partecipato.

Si è instaurato un rapporto culturale basato su dolcezza, gentilezza e profondità di emozioni.

La professionalità con la quale ha condotto l’intervista, avendone già realizzate diverse nella mia carriera di autore, posso quindi affermare che è unica in quanto ha scavato nel mio intimo per far emergere i fatti salienti della mia attività non solo di scrittore.

Non posso che rinnovare i miei complimenti!!!   

EDOARDO DE ANGELIS, CANTAUTORE

Nel variegato mondo attuale della comunicazione troviamo una tale quantità di organi e operatori, piccoli e grandi, più o meno efficaci, più o meno credibili … un bosco, una foresta nella quale è difficile trovare il sentiero giusto. Per questo motivo è importante affidarsi alle esperienze positive già vissute da altri. A questo proposito mi sento di suggerire un blog che si occupa principalmente di scrittura, con grande professionalità, garbo, sensibilità. Lo dirige Monica Pasero, e si chiama con un bellissimo nome: OLTRESCRITTURA. E’ vero, Monica e il suo blog vanno oltre la scrittura, sanno offrire, nella comunicazione quel passo in più di profondità, attenzione, interesse, che fanno la differenza … OLTRESCRITTURA, appunto” – Edoardo De Angelis – Il Cantautore Necessario

EUGENIO PATTACINI, SCRITTORE

Quando ci si avvicina al mondo delle interviste in campo letterario ci sono tre aspetti fondamentali e, quasi mai, si incontrano controparti efficaci su tutti e tre. Si parla di competenza e conoscenza del settore utili a impostare domande efficaci e ben articolare utili a conoscere l’autore ma anche a capire, non tanto cosa dica l’opera, ma dove può accompagnare il lettore. Poi c’è il contatto empatico che io ho misurato sia nel suo raro modo di approcciare ma anche condividendo spazi in salotti letterari. Il terzo punto è la realizzazione grafica perchè anche le migliori frasi, se calate in una impostazione raffazzonata, perdono valore. Monica invece caratterizza ogni sua intervista con l’eleganza dell’impostazione. Personalmente per questo aspetto leggerei suoi articoli anche su argomenti che assolutamente non mi appartengono. È bello quando si trova una controparte che mostri alto livello in uno di questi aspetti. Raro su due. Monica, per fortuna di chi la incontra, eccelle in tutti e tre.

MARCO PETRUZZELLA, POETA

Ho conosciuto Monica Pasero un po’ per caso trovandomi nella confusione e dispersione mentale e pratica tipica dell’esordiente. Ho pubblicato da poco per cui sono a digiuno sulle dinamiche della “critica” e della diffusione promozionale delle opere ma soprattutto degli autori. Una cosa, però, credo di averla compresa bene: ciò che conta nel rapporto col gli editori, con le agenzie o con gli editor o realizzatori di recensioni o interviste come Monica, è il rispetto, la cura e l’attenzione che questi hanno nei confronti dei testi, degli autori e delle loro biografie. Ecco con Monica ho provato la gioia e la soddisfazione, oltre di trovarmi al cospetto di una grande professionalità, di avere come interlocutore una persona sinceramente appassionata alla letteratura e alle dinamiche pagina/autore. Auguro ad ogni autore, esordiente o meno, di incontrare Monica Pasero per sentirsi meno solo in questo mondo affascinante ma complicato.

CLAUDE MOSCHELLI, COACH

Monica Pasero è una persona straordinariamente preparate professionalmente e culturalmente

MONICA BECCO, SCRITTRICE

Grazie Monica. Come la scrittura, anche le interviste sono un dono che viene scambiato reciprocamente tra le parti. Con queste risposte mi sono aperta alle persone che non mi conoscono; e loro mi donano il tempo e l’attenzione necessari per entrare nel mio mondo. Grazie a tutte e a tutti. Grazie soprattutto a te, Monica, che con questa intervista, interessante e sensibile, mi hai permesso di fermarmi e regalarmi il tempo di guardarmi e scoprire nuove e inesplorate sfaccettature di me stessa. È stato un piacere e un privilegio

DANIELA MEROLA, GIORNALISTA, SCRITTRICE

La giornalista e promoter culturale Monica Pasero è una professionista eccellente e molto preparata. La sua serietà è meritevole di fiducia.

ELIO SABA ,SCRITTORE

Considero l’intervista che mi ha fatto la giornalista Monica Pasero di grande valore. Mi ha fatto domande per niente scontate, che mi hanno permesso di esternare alcuni aspetti del mio modo di pensare e metter a nudo una parte dei miei sentimenti. Intervista assolutamente notevole.

SILVIA DAL CIN, SCRITTRICE,

Professionista seria, competente e anche molto umana.

SILVIA S.G PALANDRI, EDITRICE

Il lavoro di Monica è così accurato, profondo e dettagliato che un’ AI non riuscirà mai ad eguagliarlo. Domande affatto banali, capaci di scavare in profondità con intelligenza e La tua intervista mi ha emozionata e per rispondere alle tue domande mi sono ritrovata a fare un lavoro su me stessa e un punto sul mio lavoro al femminile. Grazie.

SARA DE BARTOLO, SCRITTRICE, DOCENTE

Non è semplice né scontato ritrovare professionalità e talento in un unica persona.
Parlo della scrittrice Monica Pasero.
I suoi libri nonché le sue interviste sempre pulite, chiare e complete, mai fuorvianti o allusive.
Ogni volta che le sue parole descrivono l’arte di un autore/ autrice , ne esaltano il colore e di conseguenza il valore.
Grazie Monica per ciò che fai ma soprattutto per come lo fai.
Grazie davvero.

PAOLO SORRENTINO, SCRITTORE

Il nome di Monica Pasero mi è stato fatto per la prima volta dal mio editore, Davide Indalezio di Edizioni della Goccia. Mi sono documentato, ho letto le molte cose che ha scritto e mi ha subito convinto per i suoi modi garbati, per la profondità delle sue analisi, per la capacità di cogliere le diverse sfumature e i colori nascosti delle opere che descrive di volta in volta. Si capisce subito che fa il suo lavoro con grande passione e competenza, insomma. Le ho affidato, quindi, la lettura del mio La strategia del Diavolo e anche se lei stessa ha ammesso subito che il genere giallo/thriller non è fra i suoi preferiti, la sua recensione ha soddisfatto appieno tutte le mie aspettative, constatando una volta di più la sua abilità nell’intercettare i significati meno evidenti, più nascosti del libro e sintetizzarli in modo brillante ed efficace. Rapida, essenziale, profonda, con le sue interviste, poi, riesce a interfacciarsi in modo altrettanto efficace con la personalità dello scrittore, offrendo al lettore elementi aggiuntivi capaci di incuriosirlo e farlo avvicinare ulteriormente alla lettura dell’opera. Esperienza decisamente positiva.

ANTONIO SPAGNUOLO,POETA

Ottimo intervento, ricco di cultura elevata e di coinvolgimento. Il tuo Interessamento alle luminosità della scrittura è degno di lode. Grazie per avermi Invitato. Esperienza di notevole fattura!

FRANCESCA ROMANA ROTELLA, SCRITTRICE

Monica Pasero ha recensito due mie raccolte poetiche con grande sensibilità e professionalità. Ha compreso in maniera profonda i miei versi e ha saputo evidenziarne le caratteristiche fondanti, mettendone in luce gli aspetti più interessanti. La sua alta professionalità è una garanzia di accuratezza e grande sensibilità.

ODILIA LIUZZI, ARTISTA

Vorrei dedicare un sentito ringraziamento a Monica Pasero per la splendida intervista che mi ha dedicato. È stata un’esperienza profondamente stimolante e arricchente, che mi ha permesso di raccontare il mio percorso artistico con sincerità e passione. Le sue domande, sempre pertinenti e ben calibrate, hanno toccato aspetti importanti del mio lavoro, spingendomi a riflettere ancora più a fondo sul significato e sulle emozioni che lo animano. Monica ha dimostrato grande professionalità, unita a una grande sensibilità. La sua capacità di creare un dialogo fluido e coinvolgente, ha reso questa intervista non solo un momento di condivisione, ma anche un’occasione preziosa per esprimere pensieri e riflessioni che spesso restano inespressi. Il suo approccio garbato e rispettoso ha reso tutto naturale, mettendomi completamente a mio agio. Raccontare il proprio percorso artistico non è sempre facile: dietro ogni opera si nasconde un mondo di emozioni, esperienze e scelte. Monica Pasero ha saputo cogliere e valorizzare il cuore del mio lavoro, trasformando l’intervista in un ritratto autentico del mio percorso artistico. Per questo, la ringrazio di cuore. È stata un’esperienza preziosa, resa speciale dalla sua bravura e gentilezza. Grazie ancora, Monica!

DARIO TONANI, SCRITTORE ( MONDADORI)

Ci sono persone sensibili annidate negli angoli della rete che parlano di scrittura con la mano sul cuore e il tocco delicato dell’intelligenza. Monica Pasero è una di queste; le sue domande per la mia intervista sono un bouquet di spunti originali, curiosità autentica e riflessioni profonde. Mi hanno colpito e spiazzato il giusto. Per questo le dico ancora grazie.

IL MAESTRO, ALESSANDRO PIERFEDERICI, SCRITTORE, DOCENTE

Ho conosciuto Monica attraverso i social: il suo modo di porsi, con schiettezza e sincerità, e descrivere con semplicità e accuratezza il suo lavoro mi ha subito convinto a contattarla. Ho potuto così conoscere una professionista di grande spessore che unisce una notevole esperienza ed una competenza acquisita sul campo a contatto diretto con opere e autori, ad una profonda sensibilità ed umanità, attraverso la quale coglie l’essenza delle opere recensite e gli aspetti più importanti della personalità dei suoi intervistati. Monica ha recensito i miei primi quattro libri ed ogni volta ho scoperto dietro le sue parole qualcosa che non immaginavo esistesse dietro i miei testi. Monica, infatti, sia nelle recensioni che nelle interviste, coglie l’anima stessa dell’autore, della sua personalità, del suo linguaggio, e sa mettere in rilievo tutto ciò che di bello, interessante, stimolante incontra, così che anche chi legge viene messo a contatto diretto con la cultura, l’umanità, la vita degli autori e delle opere. E non dimentichiamo la sua capacità di sintesi e la sua profondità nelle prefazioni: Monica ha scritto quella del mio quinto libro ed ha saputo in due pagine coglierne lo spirito e il messaggio, preparando la strada al lettore per vivere appieno il piacere della lettura e della comprensione.

GIORGIO INFANTINO, SCRITTORE

Grazie Monica per aver messo in evidenza gli aspetti salienti della mia produzione letteraria. La recensione di “Storie Sospese” coglie nel segno e l’intervista è stata condotta da te con grande professionalità.

ELEONORA COLORETTI, RESTAURATRICE

Brava! Sensibile precisa alle tematiche. Una professionista.

ANTONIO ZENADOCCHIO, ARTISTA

Monica è capace di identificarsi con l’intervistato e comprendere il suo modo di essere e il suo punto di vista. Questo rende l’intervista molto calzante e anche gratificante.

STEFANO ZAMPIERI, ARTISTA

Precisa, sensibile con una penna delicata ma profonda.

MASSIMO PEZZONI, POETA
Credo la piu bella e professionale intervista sia stata propio quella di Monica Pasero, la sua capacità di capire l’artista scavando nella sua sensibilità senza scalfirla ma facendone un ritratto completo e unico.

SERGIO SOZI, SCRITTORE, CRITICO LETTERARIO

Non accade molto spesso, in questi tempi, di poter colloquiare di letteratura con un giornalista che sia competente e rigoroso, ben documentato sugli aspetti biobibliografici dell’intervistato e perfino, direi, appassionato della materia in oggetto. Ebbene tutto questo ho potuto assodare nel corso della piacevole e stimolante conversazione che ho avuto con Monica Pasero sulla mia opera di scrittore

GIOVANNA FILECCIA, SCRITTRICE, EDITRICE

Una delle interviste più complete che ho rilasciato in questo periodo.

ALESSIO MIGLIETTA, POETA

Consiglierò il tuo lavoro senz’altro, e sono davvero entusiasta di questa intervista, credo la più bella ricevuta!

ANGELA CAVAZZUTI, SCRITTRICE

Un enorme GRAZIE alla bravissima Monica Pasero per la bellissima intervista sul mio universo da scrittrice.Con poche pennellate ha saputo dipingere un’immagine reale di me, come persona e come autrice.

MIRIAM DI NOTO, SCRITTRICE E DOCENTE

Ho avuto il piacere di rilasciare due interviste a Monica Passerò, riguardo al mio libro e alle mie esperienze di viaggio.Mi sono trovata davanti una professionista garbata e competente, capace di proporre domande profonde e ben calibrate.Ne è scaturito un dialogo piacevole e costruttivo, attraverso cui ho espresso pienamente il mio pensiero.

GIOVANNA DE VITA, SCRITTRICE

L’ Intervista ha saputo cogliere i tratti importanti del libro e la mia personalità. Le domande hanno messo in evidenza il lato umano e fragile del protagonista del racconto. Grazie


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