GIANANDREA GAVAZZENI, TRENT’ANNI DOPO TORNA ALLA LUCE IL COMPOSITORE DIMENTICATO*
*La moglie Denia Gavazzeni Mazzola guida un progetto nazionale tra concerti, mostre e giovani talenti per riscoprire l’altra eredità del Maestro che riportò Donizetti nel repertorio mondiale*
Tutti ricordano Gianandrea Gavazzeni come uno dei più grandi direttori d’orchestra del Novecento, protagonista della rinascita di Gaetano Donizetti e interprete di riferimento nei maggiori teatri del mondo. Molto meno conosciuta è invece *la sua attività di compositore, autore di pagine vocali e orchestrali* che oggi, a trent’anni dalla sua scomparsa, tornano al centro di un articolato progetto culturale nazionale.
L’iniziativa, ideata dal soprano Denia Gavazzeni Mazzola, ultima moglie del Maestro e presidente dell’associazione Ab Harmoniae ETS, accompagnerà il trentennale della morte di Gavazzeni (1996-2026) attraverso concerti, eventi e collaborazioni artistiche in diverse città italiane. L’obiettivo è restituire al pubblico una figura spesso raccontata soltanto attraverso la direzione d’orchestra. Prima ancora di diventare il protagonista della cosiddetta “Donizetti Renaissance”, Gavazzeni fu infatti compositore, intellettuale e scrittore, autore di opere che intrecciano letteratura, spiritualità e tradizione musicale italiana.

Tra gli appuntamenti più significativi del programma spicca la partecipazione al progetto espositivo di Scrinium-Venezia, legato alla figura e alla spiritualità di San Francesco durante il quale il percorso figurativo sarà accompagnato dalle composizioni vocali e strumentali di Gavazzeni, interpretate da Denia Gavazzeni Mazzola insieme all’Orchestra da Camera Ab Harmoniae diretta da Pieralberto Cattaneo. Il pubblico avrà così l’opportunità di scoprire un repertorio raramente eseguito, composto tra gli anni Venti e Quaranta del Novecento, nel quale convivono poesia, ricerca armonica e profonda tensione spirituale.
Il programma del trentennale in generale comprende inoltre *concerti a Bergamo, Milano, Mantova e Noto,* affiancando alla memoria del Maestro il sostegno alle nuove generazioni di musicisti. Una scelta che richiama la stessa missione culturale perseguita da Gavazzeni durante tutta la sua vita: salvare dall’oblio opere, autori e talenti destinati a essere dimenticati. A trent’anni dalla scomparsa, il Maestro che riportò alla luce tanti compositori dimenticati diventa così, a sua volta, oggetto di una nuova riscoperta.
*Gavazzeni: direttore, compositore, intellettuale*
Figura centrale della vita musicale italiana del Novecento, Gavazzeni è stato tra i più autorevoli direttori d’orchestra, profondamente legato al Teatro alla Scala, dove fu protagonista di stagioni storiche e interprete di riferimento del grande repertorio operistico.
La sua formazione, segnata dall’insegnamento di Ildebrando Pizzetti, gli trasmise un’idea della musica come responsabilità etica oltre che estetica: attenzione alla parola, cura del colore orchestrale e rigore nell’interpretazione.
Il suo nome è indissolubilmente legato alla riscoperta di Gaetano Donizetti, di cui promosse una rinascita critica e teatrale – la cosiddetta “Donizetti Renaissance” – riportando alla luce opere dimenticate con un approccio che univa competenza musicologica e passione interpretativa.
Amava definirsi, con ironia, “avvocato delle cause perse”, a testimonianza del suo impegno verso repertori trascurati, affrontati con lo stesso rispetto riservato ai capolavori più celebri. Accanto alla carriera direttoriale, sviluppò un’intensa attività di compositore: tra il 1926 e il 1946 scrisse pagine sinfoniche, liriche da camera e musiche religiose, caratterizzate da una scrittura timbricamente raffinata e da una profonda tensione spirituale.
La sua produzione, a lungo accantonata dallo stesso autore, è stata riscoperta negli anni Novanta, restituendo un Gavazzeni capace di tradurre in musica paesaggi, memoria e identità della sua terra bergamasca. Intensa anche l’attività di saggista e critico: nei suoi scritti emerge una visione della musica come esercizio di pensiero e responsabilità morale, fondata sul rispetto del testo e sulla centralità dell’interprete come mediatore consapevole.
*CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI DEL TRENTENNALE GIANANDREA GAVAZZENI (1996-2026)*
*21 giugno 2026 – Bergamo, Complesso Monumentale di Astino – ore 18.30 Omaggio a Giuseppe Verdi* Nel 125° anniversario della scomparsa del compositore. Brani da La Traviata , Rigoletto e Un Ballo in Maschera. Con Denia Gavazzeni Mazzola, Giorgio Valerio e Svetlana Huseynova.
*27 giugno 2026 – Bergamo, Complesso Monumentale di Astino – ore 18.30 I Sonetti di Dante e Petrarca* Musiche di Liszt e Schumann. A cura del Laboratorio di Musica da Camera di Stellia Doz e Daniela Uccello. *1 luglio 2026 – Mantova – ore 20.30 Premio “Una Vita per la Musica”* Conferimento del riconoscimento a Denia Gavazzeni Mazzola. Concerto con l’Orchestra Sinfonica dei Colli Morenici diretta da Nicola Ferraresi. Musiche di Vivaldi e Mozart.
*2 – 3 luglio 2026 – Perugia/Foligno Conferenza di presentazione Esposizione pittorica “San Francesco o dell’Umiltà”* accompagnata dalle musiche di Gianandrea Gavazzeni interpretate da Denia Gavazzeni Mazzola e dall’Orchestra da Camera Ab Harmoniae diretta da Pieralberto Cattaneo.
*5 luglio 2026 – Bergamo, Complesso Monumentale di Astino – ore 18.30 Giovani talenti femminili in musica* Concerto delle vincitrici del Premio Soroptimist International d’Italia. Ester Ferraresi (violino) e Sofia Catalano (pianoforte).
*12-20 luglio 2026 – Noto (Siracusa) International Competition & Workshop* Denia Gavazzeni Mazzola docente e membro della giuria internazionale.







Rispondi